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Ho iniziato ad interessarmi alle reti wireless dopo la pubblicazione delle esperienze di un gruppo di radioamatori di Cagliari e sono riuscito a coinvolgere altri radioamatori della mia zona nella realizzazione di uno straordinario sistema di comunicazione digitale su frequenze di 2450 MHz. Completamente a digiuno di tutto quello che riguarda reti di PC ho iniziato ad acquistare i primi apparecchi cercando di capirci qualcosa in più, oggi, con l’esperienza acquisita, posso affermare che qualsiasi radioamatore è in grado di realizzare una piccola rete wireless senza grossi investimenti. Partendo da zero ho fatto
affidamento sull’esperienza già acquisita dai radioamatori di Cagliari,
si è quindi pensato di partire utilizzando gli stessi prodotti.
Il cuore di tutto è l’Access Point DLink DWL900AP+, in grado di
funzionare come Access Point, come Wireless Client e come Repeater.
Le caratteristiche dell’apparecchio
sono presto riassunte:
L’Access Point ha una presa
LAN Ethernet 10/100 per essere collegato ad un PC o ad un altro Access
Point. La presa LAN è l’unica via per far dialogare due Access
Point, infatti via wireless è possibile solamente far dialogare
un unico AP con tanti AP Client. La prima cosa che balza subito all’occhio
è la potenza, 17 dBm corrispondono alla miseria di 50 mW e di questa
potenza dovremo tener conto perché dovremo preoccuparci di non disperderla
con cavi o connettori poco adatti. Purtroppo l’apparecchio non è
stato pensato per un utilizzo radioamatoriale, ma dovrebbe starsene tranquillamente
appoggiato sul tavolo di un ufficio, necessita quindi di modifiche abbastanza
consistenti. Innanzitutto occorre sapere che la tensione di alimentazione
è di 5 Vcc ma, visto il regolatore interno, può tranquillamente
essere alimentato a 12 Vcc senza preoccupazioni. Il connettore di antenna
è un rognoso SMA-RP dove RP sta per Riverse Polarity, praticamente
introvabile, la nostra scelta è stata quella di sostituirlo con
un BCN flangiato o addirittura un N flangiato da pannello, chiaramente
ciò pregiudica la garanzia dell’apparecchio…… Al suo interno il
nostro Access Point ha un’altra antenna, infatti l’apparecchio ha una speciale
funzione chiamata Diversity in grado di selezionare l’antenna con il segnale
più elevato.
Il nostro AP è finalmente
pronto per l’uso, per il suo impiego all’esterno occorre solamente inserirlo
in una scatola in resina a tenuta stagna ed il gioco è fatto. Per
quanto riguarda le antenne abbiamo preferito acquistare dei prodotti già
pronti all’uso come Yagi e Parabole Gregoriane o Pannelli a Dipoli. ccorre
limitare al massimo la lunghezza del cavo ed il numero di connettori, per
cui montiamo la scatola con l’AP subito dietro l’antenna in modo da non
avere lunghezze superiori ai 50 cm, per la connessione al PC viene utilizzato
un comune cavo di rete collegato all’Access Point e da qui alla scheda
di rete.
Dopo numerose prove e parecchi fallimenti, possiamo dire che è indispensabile che sulla tratta non ci siano ostacoli, i due punti devono assolutamente essere in ottica tra di loro, nell’esperienza maturata abbiamo constatato che dopo 12 Km il segnale è ancora molto alto, per il momento non siamo andati oltre questa distanza, ma sarà un esperimento che proveremo non appena il tempo (meteo) e quello che normalmente dedichiamo ai giochi ce lo permetteranno.
Sul sito dei colleghi di Cagliari wireless.has.it potete trovare tantissime informazioni utili per approfondire le conoscenze sulle reti wireless radioamatoriali. Per le modifiche agli Access Point ci sono state di grande aiuto le informazioni pubblicate su questo sito www.nabuk.org Tante informazioni utili si possono trovare sul sito inglese www.frars.org.uk. Questo è il sito dal quale prelevare un ottimo
software per il controllo delle reti wireless www.lookatlan.com
L’orografia della zona nella quale viviamo (Valle Brembana) non è certo la più adatta per una rete wireless a 2,4 GHz, la valle è molto stretta, profonda e tortuosa. Tutte le antenne della rete con relativi Access Point si devono vedere e tutti i Client devono vedere un Access Point, con relativa antenna, per poter avere accesso alla rete. Le postazioni di collegamento le abbiamo, necessariamente, dovute installare in montagna e non sempre ci si arriva in macchina, anzi, quasi mai. Il problema maggiore si è presentato nella postazione sul Monte Zucco, che è anche quella che da l’accesso al server della rete posizionato presso l’abitazione di iw2gur a San Pellegrino Terme, in questo caso, oltre a non esserci una strada carrabile non c’è nemmeno una linea elettrica necessaria per alimentare le apparecchiature, abbiamo risolto con 2 pannelli solari da 50 W l’uno e 2 batterie da 80 Ah. .
Per informazioni rivolgersi a IW2GUR iw2gur@lombardiacom.it |