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Ho iniziato ad interessarmi alle reti wireless dopo la pubblicazione delle esperienze di un gruppo di radioamatori di Cagliari e sono riuscito a coinvolgere altri radioamatori della mia zona nella realizzazione di uno straordinario sistema di comunicazione digitale su frequenze di 2450 MHz. Completamente a digiuno di tutto quello che riguarda reti di PC ho iniziato ad acquistare i primi apparecchi cercando di capirci qualcosa in più, oggi, con l’esperienza acquisita, posso affermare che qualsiasi radioamatore è in grado di realizzare una piccola rete wireless senza grossi investimenti.

Partendo da zero ho fatto affidamento sull’esperienza già acquisita dai radioamatori di Cagliari, si è quindi pensato di partire utilizzando gli stessi prodotti. Il cuore di tutto è l’Access Point DLink DWL900AP+, in grado di funzionare come Access Point, come Wireless Client e come Repeater.
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DWL-900AP+
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Le caratteristiche dell’apparecchio sono presto riassunte:
 

Standard: IEEE 802.11 - IEEE 802.11b - IEEE 802.3 - IEEE 802.3u
Porte LAN: 1 porta 10/100Mbps Fast Ethernet connettore RJ45
Trasferimento dati (con Fallback automatico): 1Mbps - 2 Mbps - 5.5Mbps - 11 Mbps - 22 Mbps
WEP Encryption: 64 bit - 128 bit - 256 bit RC4
Controllo Accesso Media: CSMA/CA con ACK
Frequenza operativa: da 2.4GHz a 2.462GHz
Copertura segnale: Ambienti Indoor: fino a 100 metri ---- Ambienti Outdoor: 100 – 150 metri
Tecnologie di Modulazione: PBCC (Packet Binary Convolutional Coding) - DSSS (Direct Sequence Spread Spectrum)
11 chip Barker sequence
Tecniche di Modulazione: Barker (1Mbps/0db) - Barker (2Mbps/3db) - CCK (5.5Mbps/5.5db) - PBCC (5.5Mbps/1.5db)
CCK (11Mbps/8.5db) - PBCC (11Mbps/4.5db) - PBCC (22Mbps/8.5db)
Antenna: Esterna a 2.5dB di guadagno, connettore SMA reverse
Potenza uscita Trasmettitore: 15dBm ± 2dB
Indicatori LED: Link - TX/RX - Power
Alimentazione: Alimentatore esterno DC 5V, 2.4A
Management: Configurazione via WEB Browser
Temperatura di funzionamento: 0°C ~ 55°C
Umidità: 95% massimo (non-condensata)

L’Access Point ha una presa LAN Ethernet 10/100 per essere collegato ad un PC o ad un altro Access Point.  La presa LAN è l’unica via per far dialogare due Access Point, infatti via wireless è possibile solamente far dialogare un unico AP con tanti AP Client.  La prima cosa che balza subito all’occhio è la potenza, 17 dBm corrispondono alla miseria di 50 mW e di questa potenza dovremo tener conto perché dovremo preoccuparci di non disperderla con cavi o connettori poco adatti. Purtroppo l’apparecchio non è stato pensato per un utilizzo radioamatoriale, ma dovrebbe starsene tranquillamente appoggiato sul tavolo di un ufficio, necessita quindi di modifiche abbastanza consistenti. Innanzitutto occorre sapere che la tensione di alimentazione è di 5 Vcc ma, visto il regolatore interno, può tranquillamente essere alimentato a 12 Vcc senza preoccupazioni. Il connettore di antenna è un rognoso SMA-RP dove RP sta per Riverse Polarity, praticamente introvabile, la nostra scelta è stata quella di sostituirlo con un BCN flangiato o addirittura un N flangiato da pannello, chiaramente ciò pregiudica la garanzia dell’apparecchio…… Al suo interno il nostro Access Point ha un’altra antenna, infatti l’apparecchio ha una speciale funzione chiamata Diversity in grado di selezionare l’antenna con il segnale più elevato. 
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A conti fatti questo ci causa più noie che benefici quindi, armandosi di lenti, saldatore a punta finissima e microscopiche pinzette occorre sollevare la schermatura della parte RF e spostare un condensatore SMD in modo da bypassare questa funzione. Nelle foto in Fig.2 potete vedere la parte RF sulla quale si interviene per la modifica, da tener presente che la foto è molto, ma molto ingrandita. I componenti SMD presenti all’interno sono i più piccoli in commercio.
Fig.1 Nuovo collegamento per l’antenna esterna

Il nostro AP è finalmente pronto per l’uso, per il suo impiego all’esterno occorre solamente inserirlo in una scatola in resina a tenuta stagna ed il gioco è fatto. Per quanto riguarda le antenne abbiamo preferito acquistare dei prodotti già pronti all’uso come Yagi e Parabole Gregoriane o Pannelli a Dipoli. ccorre limitare al massimo la lunghezza del cavo ed il numero di connettori, per cui montiamo la scatola con l’AP subito dietro l’antenna in modo da non avere lunghezze superiori ai 50 cm, per la connessione al PC viene utilizzato un comune cavo di rete collegato all’Access Point e da qui alla scheda di rete.
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Concettualmente la rete è costituita da un AP in configurazione Access Point e tanti AP in configurazione Wireless Client.
L’Access Point è l’ipotetico centro di una stella ed i vari Wireless Client devono collegarsi a lui, a loro volta i Wireless Client sono collegati tramite cavo Ethernet al PC in stazione.
Fig.2Parte RF sulla quale si interviene per la modifica dello switch Diversity

Dopo numerose prove e parecchi fallimenti, possiamo dire che è indispensabile che sulla tratta non ci siano ostacoli, i due punti devono assolutamente essere in ottica tra di loro, nell’esperienza maturata abbiamo constatato che dopo 12 Km il segnale è ancora molto alto, per il momento non siamo andati oltre questa distanza, ma sarà un esperimento che proveremo non appena il tempo (meteo) e quello che normalmente dedichiamo ai giochi ce lo permetteranno.


I più fortunati che hanno distanze tra antenna e PC non oltre i 5-6 metri al posto di utilizzare il DWL900AP+ possono utilizzare la scheda PCI DWL 520+ configurabile esclusivamente come Client. La scheda DWL520+ costa meno di un Access Point, si evita anche il costo della scheda di rete e della scatola in resina, in pratica serve solo un cavo di ottima qualità che dall’antenna va al PC. 
La soluzione per chi volesse utilizzare un portatile è la scheda PCMCIA DWL650+ previa modifica del Diversity e connettore esterno al quale collegare un antenna. Con questa soluzione ed una piccola Yagi si ha la rete wirless portatile, basta essere in ottica con un Access Point della rete. Questo sistema è stato da noi utilizzato per le prove di copertura e per verificare l’intensità dei segnali ricevuti al variare della distanza (Km). Ha dato ottimi risultati anche con antenne non installate in modo canonico (tenute in mano durante le prove). 


Sul sito dei colleghi di Cagliari wireless.has.it  potete trovare tantissime informazioni utili per approfondire le conoscenze sulle reti wireless radioamatoriali.

Per le modifiche agli Access Point ci sono state di grande aiuto le informazioni pubblicate su questo sito www.nabuk.org

Tante informazioni utili si possono trovare sul sito inglese www.frars.org.uk.

 Questo è il sito dal quale prelevare un ottimo software per il controllo delle reti wireless www.lookatlan.com
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Fig.3 Iw2gur E Ik2sfo sul traliccio
Fig.4 I pannelli direzionali
Fig.5 Il traliccio di Spettino
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L’orografia della zona nella quale viviamo (Valle Brembana) non è certo la più adatta per una rete wireless a 2,4 GHz, la valle è molto stretta, profonda e tortuosa. Tutte le antenne della rete con relativi Access Point si devono vedere e tutti i Client devono vedere un Access Point, con relativa antenna, per poter avere accesso alla rete. Le postazioni di collegamento le abbiamo, necessariamente, dovute installare in montagna e non sempre ci si arriva in macchina, anzi, quasi mai. Il problema maggiore si è presentato nella postazione sul Monte Zucco, che è anche quella che da l’accesso al server della rete posizionato presso l’abitazione di iw2gur a San Pellegrino Terme, in questo caso, oltre a non esserci una strada carrabile non c’è nemmeno una linea elettrica necessaria per alimentare le apparecchiature, abbiamo risolto con 2 pannelli solari da 50 W l’uno e 2 batterie da 80 Ah. 
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Gli Acces Point alimentati a 12 volt consumano 250 mA, da oltre un mese tutto funziona, giorno e notte, senza interruzioni, considerando che questo è il periodo peggiore come ore di luce possiamo ritenerci soddisfatti.

Nella figura a lato si può vedere come è strutturata attualmente la rete wireless in Val Brembana. Ho scritto “attualmente” perché in futuro la rete potrebbe estendersi ben oltre l’attuale estensione, tutto dipende dalla voglia e dalla disponibilità (anche, ma non solo, finanziaria) di chi, eventualmente, volesse partecipare all’impresa. Come si vede nella fotografia, l’AP principale è quello situato sul Monte Zucco, ha un antenna a pannello con un angolo di copertura di 70°, vede direttamente IW2GUR, IW2KZO e IW2FAC che hanno un AP Client, e IK2SFO che ha una scheda PCI client. 

Tutti i client dispongono di una antenna parabolica puntata sul monte Zucco. Differente la situazione di IW2LBR che non ha in ottica  l’AP dello Zucco e per il quale si è dovuto realizzare quello che viene chiamato un Hot Spot in Località Spettino, ovvero un AP Client con una parabola puntata sul Monte Zucco collegato tramite Lan ad un AP configurato su un canale diverso e con un antenna a pannello. In questo modo IW2LBR, che ha in ottica Spettino può collegarsi alla rete tramite l’Hot Spot, pure lui come IK2SFO dispone di una scheda PCI e di un antenna  parabolica. Lo stesso Hot Spot di Spettino occorre realizzarlo in località Cespedosio per portare il segnale anche a Piazza Brembana e dintorni. 

Fig.6. La rete wireless in Val Brembana



Per informazioni rivolgersi a IW2GUR iw2gur@lombardiacom.it